Misoshiru: il giappone in una scodella

La zuppa di miso – o misoshiru in giapponese – è un elemento così imprescindibile della cucina del Sol Levante da essere, assieme al gohan, protagonista ed elemento di rilievo di ogni pasto. Inclusa la colazione!

Ogni pasto giapponese che si rispetti, infatti, comprenderà sempre una scodella di riso bianco al vapore e una di zuppa di miso, posizionate rispettivamente a sinistra e a destra.

ORIGINI

E’ un piatto dalle origini antiche che sarebbero da rintracciare addirittura intorno al dodicesimo secolo durante il cosiddetto periodo Kamakura caratterizzato dallo shogunato omonimo. Fu in quel periodo, infatti, che la zuppa di miso divenne parte dell’alimentazione quotidiana, soprattutto della classe dei samurai.

DA COSA E’ COMPOSTA?

La zuppa di miso si prepara con una base di dashi, ossia brodo di pesce ricavato solitamente dal tonnetto essiccato e alga konbu (link alla ricetta), in cui si stempera della pasta di miso. Alla zuppa si possono aggiungere, a piacere, ingredienti vari scegliendo tra ciò che si ha a disposizione ma sempre con un occhio di riguardo per la stagionalità. Tra gli ingredienti più amati vi sono il tofu morbido a cubetti, striscioline di tofu fritto, alga wakame, cipollotto, funghi, daikon ecc.

Il miso, altro ingrediente irrinunciabile della cucina giapponese, è una pasta di fagioli di soia cotti, riso (ma anche cereali come il grano saraceno, l’orzo, ecc.) a cui viene aggiunto il koji ossia un fungo che svolge un’azione fermentante. Il miso si declina in varie tipologie che cambiano a seconda della composizione e del livello di fermentazione. Ogni varietà è indicata per determinate preparazioni ma per la zuppa consiglio un miso che sia a base di soia con l’aggiunta di orzo oppure riso.

PICCOLA NOTA DI GALATEO

Secondo l’etichetta giapponese, la zuppa di miso va servita in piccole scodelle laccate, senza cucchiaio. Per consumare la zuppa, infatti, è sufficiente avvicinare la scodella alla bocca con garbo e berne il brodo. Ci si servirà poi delle bacchette per assaporare gli ingredienti solidi. Se non disponete di scodelle laccate potete utilizzare delle scodelline di ceramica o di vetro ricordandovi, però, di omettere il cucchiaio.

Vedremo insieme come preparare, dunque, una classica zuppa di miso autentica giapponese. Potrete personalizzare questa ricetta di base variando, di volta in volta, gli ingredienti aggiuntivi e sperimentando diverse tipologie di miso, se lo si desidera.

Ricetta della zuppa di miso (Misoshiru)

Per 2 persone

Ingredienti:

500ml di dashi

1 patata piccola tagliata a pezzetti

3-4cm di porro affettato finemente

mezza foglia di cavolo tagliata a striscioline

2 cucchiai di miso

  1. In un pentolino versare il dashi e le patate. Mettere a cuocere a fuoco medio basso.
  2. Quando le patate si saranno ammorbidite, aggiungere il porro affettato e il cavolo a striscioline. Lasciar cuocere dolcemente per circa tre minuti.
  3. Abbassare la fiamma e, aiutandosi con un colino e un paio di bacchette (o un cucchiaio), stemperare il miso nel pentolino. Mescolare il tutto molto bene e spegnere subito la fiamma. Ricordarsi di usare sempre un colino per stemperare il miso poiché, se aggiunto direttamente nel brodo, non si scioglierà agevolmente e formerà dei grumi. Ricordarsi anche di spegnere subito il fuoco e di non portare mai il miso in ebollizione perché il calore ne distrugge irrimediabilmente le sue preziose proprietà probiotiche.
  4. Servire subito.

Articolo di Marianna Citino – Bianco Rosso Giappone

www.biancorossogiappone.it

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